Gli ambienti interni del castello, ala sud ed est

Per il visitatore che oltrepassa le sale e, oltre ai reperti esposti, vuole cogliere quanto più possibile la storia del ‘contenitore’, ovvero del monumento, è importante segnalare che in corrispondenza delle torri si possono notare delle aperture con strette scale ricavate nello spessore del muro, che permettevano l’accesso al piano superiore.Le scale di raccordo tra i piani venivano chiuse in caso di arrivo degli avversari, sulla base di una strategia di difesa detta che prevedeva un frazionamento orizzontale e uno verticale.

Tra le sale che portano le antiche decorazioni affrescate vi è la Sala della Colombina, così detta così per la figura di una colomba bianca scelta come impresa da Bona di Savoia, sposa di Galeazzo Maria Sforza.
La sala venne dipinta nel 1468-1469 in occasione del loro matrimonio.
Sulle pareti dipinte di rosso, oltre alla colomba, si vede anche l’impresa di Galeazzo Maria Sforza, “MIT ZEIT” ("col tempo").

La sala seguente, così come molte altre nel castello, presenta invece una tipologia di decorazione molto usata, con i soffitti azzurri, e le pareti coperte da una decorazione detta ‘a tappezzeria’, perché presenta motivi geometrici ripetuti che sembrano una stoffa, o ‘a compassi’, perché uno dei motivi ricorrenti è il cerchio.